Bio

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Gli inizi e il giornalismo 

Sono nato a Milano nel 1964, mi sono laureato in giurisprudenza e spesso mi domando perché. Ho, infatti, sempre amato scrivere e desiderato fare il giornalista. 

Negli anni Ottanta, ho iniziato a pubblicare articoli su Paperlate, una fanzine di rock progressivo che ho contribuito a fondare, dopo aver curato la trasmissione radiofonica Going rock su Antenna 6 Milano.

In seguito, sono diventato giornalista pubblicista per aver collaborato con diversi quotidiani nazionali quali Corriere della Sera, l’Unità e il Giornale per i quali ho scritto un po’ di tutto: sport, musica, costume, cronaca, economia. Mi sono così laureato in tuttologia prima ancora che la professione diventasse di moda sui social.  Forse per questo motivo sono stato più volte invitato come opinionista a una trasmissione di Telelombardia, peraltro trasmessa a orari in cui di solito la gente va a dormire. 

I primi libri

Ha iniziato – e mai terminato – diversi libri fino al 2002, anno in cui ho pubblicato Inter? No, grazie! (Limina). Dopo aver vinto con quel libro il premio Pubblicista dell’anno, assegnato dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi, mi sono chiesto per quale strano motivo sono stato a lungo uno scrittore pigro. Inter? No, grazie!, giunto alla quarta edizione, è arrivato fino al sesto posto nella classifica dei libri più venduti alle Messaggerie Musicali di Milano.

Nel 2003, ho curato con Andrea Scanzi la prima antologia milanista Rossoneri Comunque (Limina) alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Enzo Jannacci (autore della prefazione), Gianni Rivera, Franz Di Cioccio, Giovanni Lodetti, Fabio Treves, Arrigo Sacchi, Franz (per una volta senza Ale), Gaspare (per una volta senza Zuzzurro). In occasione della presentazione del libro ho firmato un autografo sulla sua copia a Di Cioccio (sic), uno dei miei miti giovanili, dopo che per anni ho cercato di averne uno da lui.

Lo stesso anno ho pubblicato il libro La palla è rotonda? (Limina), una storia umoristica (ma non troppo) del calcio secondo me, dall’invenzione del gioco a oggi. Una cavalcata in un secolo di sport tra aneddoti, battute, campioni, bidoni, vittorie, figuracce, che si intrecciano con ricordi personali.

Nel 2005, ho scritto “a sei mani” con i miei Gemelli di scrittura Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Centonovantesimi (Sep Editrice), in cui sono raccontate le 100 partite indimenticabili del calcio italiano. Il libro, con prefazione di Darwin Pastorin, contiene 150 fotografie della storia del calcio, dagli albori fino a oggi. Alla presentazione di Centonovantesimi ha partecipato un centinaio di persone, una per ogni partita.

Dalla storia allo sport

Nel 2006, ho curato la pubblicazione di quello che è – e sarà sempre – il libro più importante della mia vita: La mia guerra – Diario di un adolescente sotto le bombe (Albalibri), scritto da mio padre Paolo che, durante il periodo 1940-1945, ha annotato le vicende personali intrecciandole con i momenti che hanno sconvolto il mondo.

La mia guerra ripercorre i cinque anni più tragici della storia italiana visti con gli occhi di un ragazzino costretto dagli eventi a crescere troppo in fretta. Qualche mese dopo la sua uscita, dal libro è stata tratta la rappresentazione Parole e musica per ricordare, messa in scena in due teatri di Trecate (Novara) e Milano.

Sempre nel 2006, ho partecipato all’antologia Ogni quattro anni – Racconti mondiali (Albalibri, prefazione di Gigi Garanzini) con un racconto satirico sulle degenerazioni presenti (e future) del calcio.

Nel 2007, ho aperto il Davide Grassi Blog, storie in fuorigioco.

Nel 2008, ho pubblicato Rossoneri – Il manuale del perfetto casciavit (Fratelli Frilli Editori), un libro scherzoso e nostalgico al tempo stesso, ricco di ricordi e aneddoti sul Milan e la sua storia. La foto della copertina del libro è mia, mentre quella all’interno di quando ero bambino è stata scattata da mio padre Paolo nel 1969. La prefazione a Rossoneri è di Franz Di Cioccio della PFM.

Sempre nel 2008, la mia poesia L’Airone, dedicata a Fausto Coppi, è stata tra le finaliste del concorso Inpuntadipenna, organizzato da Bradipo Libri, ed è stata pubblicata nell’antologia Sportiamoci in versi.

Lo stesso anno ho scritto con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Eravamo in Centomila (Fratelli Frilli Editore) che ripercorre un secolo di derby sotto la Madonnina. Le prefazioni al libro sono di Angelo Colombo, ex centrocampista del Milan di Sacchi, e di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto. Alla presentazione del libro, che si è tenuta a Palazzo Reale (Milano), è intervenuta anche Rai 3, che ha mandato in onda un servizio al TGR Lombardia.

Nel 2010 ho collaborato con Linea Bianca, trimestrale di cultura e scienza sportiva edito da Limina.

Lo stesso anno ho pubblicato La sua Africa (Limina), scritto con Alberto Figliolia e con prefazione di Darwin Pastorin. Il libro è una biografia di Samuel Eto’o. A convincermi è stata l’opportunità di trattare temi quali, oltre il calcio, i problemi dell’infanzia, il sottosviluppo dell’Africa e la piaga del razzismo negli stadi.

Nel 2012 ho scritto con Mauro Raimondi Milano è rossonera (Bradipo Libri), una passeggiata tra i luoghi che hanno fatto la storia del Milan. Il libro, ricco di immagini, nasce dall’idea di unire i luoghi del Milan a quello che proprio in quelle piazze, in quelle strade si può osservare o è accaduto. La prefazione è di Giovanni Lodetti. 

Nel 2013 ho curato, con Carlo Migliavacca, l’edizione integrale del libro scritto da mio padre Paolo durante il secondo conflitto mondiale: Diario della mia guerra (Segni e Parole). Lo stesso anno ho pubblicato – con Massimiliano Castellani, Alberto Figliolia e Mauro Raimondi – Portieri d’Italia (Edizioni A.Car). Il libro è impreziosito dalle tavole del pittore Giovanni Cerri.

Dal rock alla radio

Nel 2014, ho partecipato all’antologia 33 Racconti rock (QuiEdit) con un racconto dedicato ad alcune delle mie passioni musicali quali Genesis e Pink Floyd (gruppi di cui ho raccontato la storia anche su Radio Rolling Stones Italia) e ho pubblicato con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Il derby della Madonnina (BookTime) con prefazioni di Chicco Evani, Pierino Prati, Angelo Colombo e, per la “sponda nerazzurra del Naviglio”, del figlio di Giacinto Facchetti e del nipote di Giuseppe Meazza.

Lo stesso anno ho partecipato all’antologia Gol mondiali (inContropiede) con il racconto Il mare triste di Kempes dedicato alla tragedia dei desaparecidos nell’Argentina del 1978 durante la feroce dittatura militare. La prefazione del libro è di Picchio De Sisti, ex bandiera della Fiorentina.

Nel 2015, ho pubblicato 2084, una favola distopica post-mondiale, in Uno-Due, 120 pagine (più rigori) di calcio, cultura e società.

Nel 2016, sono stato proposto dall’Associazione piccoli azionisti del Milan quale consigliere d’amministrazione della società rossonera insieme, tra gli altri, a Gianni Rivera, Paolo Maldini, Demetrio Albertini, Zvonimir Boban, Clarence Seedorf e Fabio Treves.

Lo stesso anno ho partecipato alla realizzazione di Libertà tra i Navigli (Bine Editore, a cura del Coordinamento Anpi Zona 6 Milano), un libro nato per divulgare i tratti salienti delle attività legate alla Resistenza che si svolsero a Milano nei quartieri Barona, Giambellino, Lorenteggio e Porta Genova.

Nel 2017, ho pubblicato L’attimo vincente – Quando lo sport diventa leggenda (Edizioni della Sera). Il libro, con prefazione di Andrea Scanzi, contiene interviste esclusive a campioni quali Mario Andretti, Paolo Bertolucci, Paolo De Chiesa, Pierluigi Marzorati, Pierino Prati, Gustavo Thoeni, Valentina Vezzali e a Manuela Valletti, figlia del calciatore Ferdinando Valletti, deportato in campo di concentramento. Il libro contiene anche due racconti scritti da mio padre Paolo Grassi (morto nel 2005) pubblicati postumi.

L’attimo vincente ripercorre le vicende sportive, umane – spesso vincenti, a volte tragiche – di diversi campioni dello sport, che spesso si intrecciano con i grandi momenti della storia. Ho presentato il libro anche alle trasmissioni televisive Rai 3 “TG3-Linea Notte”, “Sky Sport 24” e in diversi programmi radiofonici, tra cui Zona Cesarini di Radio Rai 1.

Sempre nel 2017 ho scritto, con Mauro Raimondi, Milan 1899 – Una storia da ricordare (El Nost Milan), un libro sulla fondazione e i primi anni pionieristici della società, distribuito in un cofanetto con la ristampa anastatica del primo Statuto del Milan a chi ha aderito all’Associazione Milanisti 1899, di cui sono vicepresidente, che ha contribuito alla nascita di Radio Rossonera. Per questa radio ho condotto la trasmissione Casciavit e ora scrivo i testi di podcast dedicati alla storia del Milan. 

Nel 2017, Grassi ho anche curato e scritto la prefazione di Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie (Segni e Parole), una raccolta di favole di Ivano Tajetti con illustrazioni del pittore Flavio Ghiringhelli, e ho partecipato all’antologia Racconti lombardi (Historica Edizioni) con il racconto La meglio gioventù in 2CV, dopo essere stato selezionato nell’ambito dell’omonimo concorso letterario.

Nel 2018, ho scritto con Mauro Raimondi delle pillole di storie e curiosità rossonere per il Taccuino del milanista (El Nost Milan), distribuito ai soci di Radio Rossonera, e ho collaborato con il magazine Soccer Illustrated anche con un articolo-copertina.

Nel 2019, ho partecipato all’antologia Milanesi per sempre (Edizioni della Sera) con un racconto dedicato ai luoghi storici del rock a Milano: dal Rolling Stone al Palalido, da San Siro al Palasport crollato sotto la neve. Un viaggio tra i concerti nella mia città, ad alcuni dei quali ho assistito di persona. Lo stesso anno ho contribuito alla nascita di 120 Milan, la prima rivista di cultura rossonera.

Nel 2020, i miei racconti Istinto basso, dedicato alla passione per il basso elettrico, e La leggenda del mangiadischi sono stati pubblicati nelle antologie Incontri d’amore (Edizioni La Vita Felice) e Milano in 45 giri (L’Erudita). 

Lo stesso anno ho curato l’antologia Tifosi milanisti per sempre (Edizioni della Sera), con prefazione di Pietro Paolo Virdis, composta da racconti di 25 autori.

Nel 2021, ho pubblicato insieme a Mauro Raimondi Un calcio alla guerra (Milieu Edizioni), un libro di impegno civile dedicato a storie che esaltano il coraggio e l’abnegazione dei molti sportivi coinvolti nell’assurdità della guerra. Persone che sono passate dal campo di calcio alla lotta per la Liberazione e, in qualche caso, lo hanno pagato con la vita. La prefazione è di Sergio Giuntini. 

Da alcuni anni, per mantenere le buone abitudini, ogni tanto scrivo di musica per il sito Blasting News.