Davide Grassi
è nato a Milano nel 1964. E' laureato in giurisprudenza e spesso si domanda perché. Ha, infatti, sempre amato scrivere.

Negli anni Ottanta, ha iniziato a pubblicare articoli su Paperlate, una fanzine di rock progressivo, dopo aver curato la trasmissione radiofonica Going rock su Antenna 6 Milano.

In seguito, è diventato giornalista pubblicista per aver collaborato con diversi quotidiani nazionali, tra i quali il Corriere della Sera.

Si è occupato un po' di tutto - costume, spettacolo, cronaca, economia - senza diventare un vero esperto di nulla.

Ha iniziato - e mai terminato - diversi libri fino al 2002, anno in cui ha pubblicato Inter? No, grazie! (Limina). Dopo aver vinto il premio Pubblicista dell'anno, assegnato dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi, si è chiesto per quale strano motivo è stato a lungo uno scrittore pigro. Inter? No, grazie!, giunto alla quarta edizione, è arrivato fino al sesto posto nella classifica dei più venduti alle Messaggerie Musicali di Milano.

Nel 2003, ha curato con Andrea Scanzi la prima antologia milanista Rossoneri Comunque (Limina), alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Gianni Rivera, Franz Di Cioccio, Enzo Jannacci, Giovanni Lodetti, Fabio Treves, Arrigo Sacchi, Franz (per una volta senza Ale), Gaspare (per una volta senza Zuzzurro). In occasione della presentazione del libro ha firmato un autografo a Di Cioccio (sic), uno dei suoi miti giovanili, dopo che per anni ha cercato di averne uno da lui.

Lo stesso anno ha pubblicato il libro La palla è rotonda? (Limina), una storia umoristica (ma non troppo) del calcio secondo lui, dall’invenzione del gioco a oggi. Una cavalcata in un secolo di sport tra aneddoti, battute, campioni, bidoni, vittorie, figuracce, che si intrecciano con ricordi personali. E una parte è dedicata alle dichiarazioni involontariamente comiche dei protagonisti del pazzo mondo del calcio.

Nel 2005, ha scritto "a sei mani" con i Gemelli Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Centonovantesimi (Sep Editrice), in cui sono raccontate le 100 partite indimenticabili del calcio italiano. Il libro, con prefazione di Darwin Pastorin, contiene 150 fotografie della storia del calcio, dagli albori fino a oggi. Alla presentazione di Centonovantesimi ha partecipato un centinaio di persone, una per ogni partita.

Nel 2006, ha curato la pubblicazione di quello che è - e sarà sempre - il libro più importante della sua vita: La mia guerra - Diario di un adolescente sotto le bombe (Albalibri), scritto da suo padre Paolo che, durante il periodo 1940-1945, ha annotato le vicende personali intrecciandole con i momenti che hanno sconvolto il mondo.

La mia guerra ripercorre i cinque anni più tragici della storia italiana visti con gli occhi di un ragazzino costretto dagli eventi a crescere troppo in fretta. Qualche mese dopo la sua uscita, dal libro è stata tratta la rappresentazione Parole e musica per ricordare, messa in scena in due teatri di Trecate (Novara) e Milano.

Sempre nel 2006, ha partecipato all'antologia Ogni quattro anni - Racconti mondiali (Albalibri, prefazione di Gigi Garanzini) con un racconto satirico sulle degenerazioni presenti (e future) del calcio.

Nel 2007, ha aperto il Davide Grassi Blog, storie in fuorigioco.

Nel 2008, ha pubblicato Rossoneri - Il manuale del perfetto casciavit (Fratelli Frilli Editori) un libro scherzoso e nostalgico al tempo stesso, ricco di ricordi e aneddoti sul Milan e la sua storia. La foto della copertina del libro è di davideG, mentre quella all'interno dell'autore bambino è stata scattata da suo padre Paolo nel 1969. La prefazione a Rossoneri è di Franz Di Cioccio della Pfm.

Sempre nel 2008, la sua poesia L'Airone, dedicata a Fausto Coppi, è stata tra le finaliste del concorso Inpuntdipenna, organizzato da Bradipo Libri, ed è stata pubblicata nell'antologia Sportiamoci in versi.

Lo stesso anno ha scritto con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Eravamo in Centomila (Fratelli Frilli Editore) che ripercorre un secolo di derby sotto la Madonnina. Le prefazioni al libro sono di Angelo Colombo, ex-centrocampista del Milan di Sacchi, e di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto. Alla presentazione del libro, che si è tenuta a Palazzo Reale (Milano), è intervenuta anche Rai 3, che ha mandato in onda un servizio al TGR Lombardia.

Nel 2010 ha collaborato con Linea Bianca, trimestrale di cultura e scienza sportiva edito da Limina.

Lo stesso anno ha pubblicato La sua Africa (Limina) scritto con Alberto Figliolia e con prefazione di Darwin Pastorin. Il libro, una biografia di Samuel Eto'o, ha stupito per essere dedicato a un calciatore che ha giocato anche nell'Inter. I motivi sono diversi: è una storia che meritava di essere raccontata; ha offerto l'opportunità di trattare temi quali il sottosviluppo dell'Africa, la piaga del razzismo negli stadi, i problemi dell'infanzia; vuole essere un piccolo segnale di distensione nel clima spesso avvelenato del tifo più becero dei giorni nostri; è stata una richiesta di Enrico Mattesini della Limina, la prima casa editrice che ha creduto in lui, e dell'amico Alberto Figliolia.

Nel 2012 ha scritto, con il "gemello casciavit" Mauro Raimondi, Milano è rossonera (Bradipo Libri), una passeggiata tra i luoghi cha hanno fatto la storia del Milan. Il libro, ricco di immagini, nasce dall'idea di unire i luoghi del Milan a quello che proprio in quelle piazze, in quelle strade si può osservare o è accaduto. Offre quindi la possibilità di visitare, da un punto di vista originale, una città che si sa raccontare anche tramite un pallone. La prefazione è di Giovanni Lodetti, detto "Basletta", simbolo di un'umanità del calcio ormai perduta.

Nel 2013 ha curato, con Carlo Migliavacca, l'edizione integrale del libro scritto da suo padre Paolo durante il secondo conflitto mondiale: Diario della mia guerra (Segni e Parole). Lo stesso hanno ha pubblicato - con Massimiliano Castellani, Alberto Figliolia e Mauro Riamondi - Portieri d'Italia (Edizioni A.Car). Il libro è impreziosito dalle tavole del pittore Giovanni Cerri.

Nel 2014 ha partecipato all'antologia 33 Racconti rock (QuiEdit) con un racconto dedicato ad alcune delle sue passioni musicali quali Genesis e Pink Floyd, e ha pubblicato con Alberto Figliolia e Mauro Raimondi Il derby della Madonnina (BookTime) con prefazioni di Chicco Evani, Pierino Prati, Angelo Colombo e, per la "sponda nerazzurra del Naviglio", del figlio di Giacinto Facchetti e del nipote di Giuseppe Meazza.

Lo stesso hanno ha partecipato all'antologia Gol mondiali (inContropiede) con il racconto Il triste mare di Kempes dedicato alla tragedia dei desaparecidos nell'Argentina del 1978 durante la feroce dittatura militare. La prefazione del libro è di Picchio De Sisti, ex bandiera della Fiorentina.

Nel 2015, ha pubblicato 2084, una favola dispotica post-mondiale, in Uno-Due, 120 pagine (più rigori) di calcio, cultura e società.

Nel 2016, è stato proposto dall'Associazione piccoli azionisti del Milan quale consigliere d'amministrazione della società rossonera insieme, tra gli altri, a Gianni Rivera, Paolo Maldini, Demetrio Albertini, Zvonimir Boban, Clarence Seedorf, Fabio Treves.

Lo stesso anno ha partecipato alla realizzazione di Libertà tra i Navigli (Bine Editore, a cura del Coordinamento Anpi Zona 6 Milano). un libro nato per divulgare i tratti salienti delle attività legate alla Resistenza che si svolsero a Milano nei quartieri Barona, Giambellino, Lorenteggio e Porta Genova.

Nel 2017 ha pubblicato L'attimo vincente - Quando lo sport diventa leggenda (Edizioni della Sera). Il libro, con prefazione di Andrea Scanzi, contiene interviste esclusive a campioni quali Mario Andretti, Paolo Bertolucci, Paolo De Chiesa, Pierluigi Marzorati, Pierino Prati, Gustavo Thoeni, Valentina Vezzali e a Manuela Valletti, figlia del calciatore Ferdinando Valletti, deportato in campo di concentramento. Il libro contiene anche due racconti scritti dal padre di Davide, Paolo Grassi (morto nel 2005) pubblicati postumi.

 

L'attimo vincente ripercorre le vicende sportive, umane spesso vincenti, a volte tragiche - di Tazio Nuvolari, Abebe Bikila, Muhammad Alì, Fausto Coppi, Garrincha, Gilles Villeneuve, Ferenc Puskas, Emil Zatopek, Jesse Owens, George Best, Ayrton Senna, Marco Pantani, Johann Cruijff , Pietro Mennea, Sara Simeoni, Gigi Meroni, Leo Messi, Alex Zanardi, Bebe Vio e altri ancora. E i racconti di sport si intrecciano, con momenti storici e drammatici: dall' annessione nazista dell'Austria alla diga del Vajont, dai desaparecidos dei regimi militari argentini e cileni all'arrivo dei carri armati sovietici a Budapest e Praga, dal Sessantotto degli studenti messicani - finito in un bagno di sangue - al commando terrorista alle Olimpiadi di Monaco del '72, al razzismo del regime sudafricano dell'apartheid fino alla guerra in Iraq .

Sempre nel 2017 ha scritto, con Mauro Raimondi, Milan 1899 - Una storia da ricordare (El Nost Milan), un libro sulla fondazione e i primi anni pionieristici della società, distribuito in un cofanetto con la ristampa anastatica del primo Statuto del Milan a chi ha aderito all'associazione Milanisti 1899, di cui Grassi è stato tra i fondatori e cha ha contribuito alla nascita di Radio Rossonera.

 

Nel 2017, Grassi ha anche curato e scritto la prefazione di Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie (Segni e Parole), una raccolta di favole di Ivano Tajetti con illustrazioni del pittore Flavio Ghiringhelli, e ha partecipato all'antologia Racconti lombardi (Historica Edizioni) con il racconto La meglio gioventù in 2CV, dopo essere stato selezionato nell'ambito dell'omonimo concorso letterario.

Di lavoro "vero" si occupa di ufficio stampa e, in più in generale, di comunicazione. Ha lavorato in diverse società e agenzie per le quali ha realizzato giornali, scritto comunicati, articoli e interventi, organizzato conferenze stampa e convegni, gestito i rapporti con i giornalisti, realizzato materiale promozionale.

Nel 2003, ha vinto il Premio Nazionale "Giornalismo: l'addetto stampa dell'anno" assegnato dal Gruppo Nazionale e Toscano dei Giornalisti Uffici Stampa con il patrocinio di Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti, Associazione della Stampa Toscana, Comune e Provincia di Firenze.

Nel 2009, Davide Grassi è stato anche vice campione italiano di badminton nel doppio maschile (categoria over 40) in coppia con Stefan Kantioler.