INTER? NO, GRAZIE!
Come non diventare intertristi e vivere felici

Per alcuni l’Inter è una delle più gloriose squadre di calcio italiane. Per qualcun altro, come Davide Grassi, tifoso milanista (riveriano doc, come si definisce) e autore di Inter? No, grazie!, è solo la seconda squadra di Milano. E dei bauscia, come vengono chiamati a Milano gli interisti (termine che in dialetto vuol dire più o meno sbruffoni, gente che si vanta, un po’ arrogante) l’autore racconta con divertimento tutte le vicissitudini, a partire dalle più recenti. Campagne-acquisti faraoniche e fallimentari, clamorose eliminazioni ai primi turni delle Coppe europee, passaporti falsificati, festini a luci rosse e campionati persi all’ultima giornata diventano così il filone conduttore di un libri scherzoso e ironico, che spiega «come non diventare interisti e vivere felici». Ma non mancano anche i riferimenti al passato, che illustrano la nascita nell’autore di un anti-interismo viscerale, ma goliardico, che affonda le radici nell’amore per il golden boy Gianni Rivera e nell’avversione verso l’Inter di Helenio Herrera e Sandro Mazzola prima, e di Spillo Altobelli e Walter Zenga poi.
Così, anche per rispondere a Tommaso Pellizzari, autore di No, Milan, Grassi elenca i dieci calciatori nerazzurri più amati e odiati, e le partite indimenticabili. E aggiunge anche tutto il meglio dell’umorismo anti-interista degli ultimi anni, involontariamente provocato dalle disavventure, in campo e fuori, dei protagonisti della storia nerazzurra.

 

Editore: Limina
Prezzo: Euro 12,50
Genere: sport
Dati bibliografici: 156 pagine

Anno: 2002
Collana: Sàtura
Disponibilità: In commercio

Quarta edizione

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